Cambiale protestata, come ci si comporta?
Quando si è beneficiari di titoli insoluti come le cambiali, capita spesso di trovarsi in difficoltà perché non si sa mai quale comportamento adottare per non perdere del tutto la somma dovuta.
Una cambiale protestata è un titolo insoluto e come tale ha lo stesso potere esecutivo di una sentenza del tribunale, quindi potete farla valere a tutti gli effetti di legge.
Quando ci si trova innanzi ad una cambiale non pagata bisogna per prima cosa protestare la cambiale in questione entro e non oltre le 48 ore che partono dalla data dell'ultimo giorno di validità del titolo.Per ufficializzare la protesta della cambiale è necessario che tutti gli incartamenti vengano presentati da un notaio o da un ufficiale giudiziario. Protestare una cambiale è decisamente importante perché oltre a recuperare i soldi non percepiti si ha la possibilità ricevere anche gli interessi maturati dalla data di scadenza fino al giorno in cui avviene il pagamento. Il debitore in questo modo con l'atto del protesto risulterà presente nel bollettino dei protestati cambiari alla Camera di Commercio, questo farà in modo che altri futuri creditori sapranno che il soggetto che si ha di fronte, in passato, non è stato un buon pagatore; il debitore comunque una volta saldato tutti i propri debiti potrà essere cancellato da questo elenco solamente se presenta all'ufficio competente la copia di tutti i versamenti effettuati. Una volta che il notaio o l'ufficiale giudiziario ha presentato il protesto si da inizio alla fase del recupero crediti; innanzitutto prima di procedere col pignoramento dei bene al debitore verrà dato un ultimatum di dieci giorni per effettuare il pagamento, al termine dei dieci giorni si procederà come di consueto con il pignoramento dei beni dello stesso fino a raggiungere l'importo che andava restituito, il tutto venduto all'asta e i soldi ricavati verranno disposti nei confronti del creditore, solo in questo modo il debito verrà automaticamente estinto.
Se non intendiamo procedere col protestare la cambiale si ha la possibilità comunque di utilizzare il potere di esigibilità della stessa che è valido per tre anni. Una soluzione alternativa al protesto della cambiale è quella di attivare un regolare processo civile nel quale il tribunale si pronuncerà disponendo le modalità di pagamento tutelando cosi anche il creditore, garantendo al contempo una sicurezza del recupero della somma di denaro a lui dovuta.
Questi giorni si sente parlare sempre più spesso in TV di IMU, imposta municipale unica, in particolare quest'ultimo periodo ci sono state delle diatribe tra i politici proprio per prendere delle decisioni imminenti, finalmente sembra che una decisione è stata presa, l'IMU sulle prime case è stata per il momento sospesa.
Nel dettaglio il Governo ha congelato e quindi sospeso il pagamento dell'IMU sulla prima casa, sui terreni, fabbricati rurali e su tutte le unità immobiliari che appartengono a cooperative edilizie a proprietà indivisa che sono destinate ad abitazione principale dei soci assegnatari.
Quando si presenta la dichiarazione dei redditi capita a volte di commettere degli errori, sia da parte del contribuente che precompila il modello 730, sia da parte del C.A.F o del commercialista che elabora la dichiarazione.
Come per ogni cosa c'è un rimedio, in questo caso è possibile apportare delle variazioni alla propria dichiarazione dei redditi inviando tramite l'ente preposto un modello 730 integrativo o presentando il modello Unico.
Nello specifico, è possibile fare il modello 730 integrativo solamente nel caso in cui le modifiche da apportare generano un maggior rimborso per il contribuente o anche nel caso in cui ci sia una variazione del sostituto d'imposta.
Il modello 730 integrativo deve quindi essere presentato solamente se si verificano i seguenti casi:
Affittare una casa in nero, senza un regolare contratto di affitto, oltre che a risparmiare ed evadere le tasse vuol dire anche rischiare di prendersi una denuncia da parte dell'inquilino.
Molto spesso capita che l'inquilino e il proprietario dell'immobile prendano un accordo e insieme decidono di non registrare il contratto all'Agenzia delle Entrate; in questo modo il proprietario dell'appartamento eviterà di dichiarare e di pagare le tasse mentre l'inquilino paga sicuramente un canone di locazione mensile inferiore a quello che avrebbe pagato se il contratto d'affitto fosse stato registrato.
In molti sanno che questo è un periodo molto intenso per tutti i contribuenti che si trovano a dover fare i conti con le proprie dichiarazioni dei redditi.
Il modello unico persone fisiche è, in sostanza, abbastanza simile al modello 730, ci sono delle piccole differenze, vediamo insieme quali.
E' possibile portare in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi il contratto di locazione stipulato appositamente per i studenti fuori sede.
Tutti gli studenti universitari quindi, possono usufruire delle agevolazioni previste dal nostro sistema tributario e detrarre il 19% per l'affitto pagato nella città in cui si studia e in cui è ubicata l'università.
Sono previste delle agevolazioni fiscali per tutti quei contribuenti che nel corso dell'anno precedente hanno effettuato delle erogazioni liberali a favore di ONLUS, ONG ovvero le organizzazioni non governative, le fondazioni, gli istituti religiosi ma anche partiti e movimenti politici, rientrano altresì in questa categoria anche le donazioni effettuate per le popolazioni colpite da eventi di calamità.
Nel modello 730 o Unico anche quest'anno sono previste delle detrazioni d'imposta pari al 19% per le spese di attività sportiva sostenute da ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni.
Le spese sportive praticate dai ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni di età sono dunque detraibili nella propria dichiarazione dei redditi, quest'ultime però evidenziano delle particolarità e pongono dei limiti per la detraibilità delle stesse.
Cerchiamo in questo articolo di fare chiarezza e di capire entro quando deve essere presentato il Modello 730, sappiate che ogni anno ci sono modifiche alle date di presentazione, vediamo la scadenza per presentare il Modello 730 2013.
In materia di 730 o Unico vediamo in questa guida quali sono le spese di istruzione che possono fruire della detrazione del 19%.
Possono fruire della detrazione del 19% tutte quelle spese di istruzione che rientrano in questi parametri:
Con la propria dichiarazione dei redditi è possibile portare in deduzione anche dal proprio reddito complessivo i contributi versati per le colf o badanti.
E' possibile quindi dedurre dal proprio reddito le spese sostenute per il pagamento dei contributi previdenziali versati per addetti ai servizi domestici e familiari.
Con questa legge lo Stato ha voluto dare la possibilità ed aiutare tutte quelle famiglie che si avvalgono della collaborazione di colf, badanti, baby-sitter o persone che assistono gli anziani in difficoltà.
