Affitti Studenti fuori Sede: Classifica delle città più costose

classifica affitti più costosi studenti
La crisi economica che sta attraversando il nostro Paese sembra non aver toccato tutti quei proprietari che affittano stanze agli studenti fuori sede, delle recenti ricerche hanno infatti dimostrato che i prezzi per il costo di una singola stanza si sono mantenuti su un buon livello al contrario invece degli affitti in genere che hanno subito un calo notevole.

Da una recente indagine risulta infatti che la città più costosa è Milano, gli studenti fuori sede che decidono di affittare una stanza singola pagano in media circa 480 euro, mentre per un posto letto in stanza doppia pagano mediamente 320 euro.
A seguire c'è Roma, in questo caso gli studenti fuori sede che affittano una stanza singola in media pagano circa 410 euro mentre per un posto in una stanza doppia pagano circa 300.
Meno care rispetto a Milano e Roma sono Firenze e Bologna dove si paga circa 240 euro per un posto letto in stanza doppia e circa 330 euro per una stanza singola.
Torino si classifica al quinto posto, i prezzi sono decisamente meno cari e variano dai 220 euro per un posto letto in stanza doppia e 320 euro per la stanza singola.


Ancora meno care sono le città di Pisa, Siena, Napoli, Pavia, Padova, Urbino e Bari, chiudono la classifica le città di Catania e Palermo dove i costi si aggirano intorno ai 160 euro per un posto letto in stanza doppia e 190 euro  per la stanza singola.

Novità Tasi 2014

news tasi 2014
L'estate sta volgendo al termine e per molti italiani è ora di tornare alla vita quotidiana e di iniziare a fare i conti con le prossime scadenze fiscali.
In questi giorni si sente parlare spesso della Tasi 2014 che interessa moltissimi italiani, il 16 Ottobre 2014 tutti i cittadini interessati dovranno effettuare il pagamento in acconto della Tasi 2014, il saldo invece è previsto per il mese di Dicembre, a questo proposito però c’è da sottolineare il fatto che moltissimi comuni non hanno ancora deliberato le aliquote e nel caso non deliberassero entro i termini il pagamento della tasi per i cittadini residenti in questi comuni slitterebbe a dicembre mese nel quale però i cittadini si ritroveranno a dover pagare la tasi in un’unica soluzione.

A quanto sembra dunque la situazione ancora non è ben chiara e definita dunque ci riserviamo di aggiornarvi nei prossimi giorni fornendovi notizie più concrete.

Agevolazioni 2014 Giovani Imprenditori Agricoli

giovani imprenditori agricoli agevolaizoni
È in arrivo una novità molto importante che riguarda tutti i giovani imprenditori agricoli che decidono di avviare e intraprendere questa attività, infatti con il decreto legge sulla competitività d.l. 91/2014 è prevista la detrazione pari al 19% sul canone d'affitto, tutto questo al fine di agevolare i giovani e l'agricoltura.
Vediamo nel dettaglio quali sono le agevolazioni previste per i giovani imprenditori agricoli.
Come anticipato, è prevista una detrazione Irpef pari al 19% sui canoni d'affitto dei terreni agricoli corrisposti dai coltivatori diretti e da tutti gli imprenditori  professionali, quest'ultimi però devono avere un'età inferiore ai 35 anni.

È importante sapere che non è possibile fruire dell'agevolazione per i giovani imprenditori agricoli se il canone d'affitto viene corrisposto ai genitori.
Inoltre i giovani imprenditori agricoli per poter ottenere l'agevolazione che permette di beneficiare della detrazione del 19% sul canone d'affitto  devono necessariamente registrare il contratto di locazione.
Nel dettaglio questa agevolazione spetta in misura non superiore a 80 euro per ciascun ettaro di terreno preso in affitto, in qualsiasi caso il tetto massimo annuo stabilito è pari a 1200 euro.

La detrazione del 19% sul canone d'affitto dei terreni agricoli gestiti da giovani imprenditori entra in vigore dal periodo d'imposta 2014.

Rimborsi più veloci da parte dell'Agenzia delle Entrate

rimborsi agenzia entrate Ci sono delle importanti novità che riguardano tutti coloro che hanno presentato il modello 730 2014 senza sostituto o anche per le società che hanno chiesto il rimborso dell'Ires; in sostanza l'Agenzia delle Entrate per velocizzare i tempi di erogazione del rimborso sta inviando delle comunicazioni ai contribuenti  dove viene chiesto di fornire il proprio codice iban, in questo modo il rimborso arriverà mediante accredito sul conto corrente.
Dunque, questi, saranno dei rimborsi veloci che permettono al contribuente di ricevere la somma spettante in tempi molto più brevi rispetto al passato, ma vediamo ora nel dettaglio come comunicare il proprio iban all'Agenzia delle Entrate per riceve il rimborso.
Le comunicazioni di richiesta del codice iban che l'Agenzia delle Entrate sta inviando ai contribuenti arriverà tramite posta ordinaria per tutti coloro che hanno presentato il modello 730 senza sostituto, invece per le imprese la comunicazione arriverà via e-mail tramite pec (posta elettronica certificata).
Le modalità di comunicazione del codice iban sono due, vi è la possibilità di indicare gli estremi del proprio conto corrente direttamente online, tramite il sito internet dell'agenzia delle Entrate, in questo caso bisognerà accedere alla propria area riservata ,per fare questo dovrete però essere abilitati ai servizi telematici, in alternativa è possibile rivolgersi direttamente presso gli uffici territoriali dell'Agenzia delle Entrate.

L'Agenzia delle Entrate non accetta comunicazioni di iban tramite posta, e-mail o pec, è disponibile invece un modulo preposto per l'accredito del rimborso sul conto corrente che è disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate oppure è reperibile direttamente presso gli uffici territoriali.

In Arrivo una Nuova Social Card Sperimentale per il 2014

nuova social card 2014
È in arrivo una nuova social card per l'anno 2014, si tratta di una carta acquisti in via di sperimentazione e non va confusa con la social card già esistente, quindi in sostanza in questo momento i cittadini possono usufruire di due agevolazioni ovvero la social card sperimentale e la social card ordinaria. Analizziamo insieme in questa breve guida tutti i punti principali della nuova social card sperimentale per il 2014.

La social card sperimentale è in uso già dallo scorso anno, non comprendeva però tutte le regioni, nel corso del 2014 invece è stata estesa anche a tutto il Sud Italia oltre che alle città dove già è in vigore da tempo, queste città sono Bari, Bologna, Firenze, Catania, Roma, Milano, Genova,Napoli, Palermo, Verona, Torino e Venezia .

La nuova social card sperimentale si differenzia dalla social card ordinaria, infatti la social card sperimentale è mirata soprattutto ai disoccupati ed  agli inoccupati in quanto, contestualmente,  vengono obbligati a seguire un percorso di reinserimento lavorativo. Si tratta dunque di un'iniziativa importante, l'importo mensile che viene concesso a tutti coloro che ne hanno il diritto, varia dai 231 euro ai 400 euro mensili. I requisiti necessari per poter usufruire della social card sperimentale per l'anno 2014 sono i seguenti:

-Essere cittadino italiano, comunitario oppure essere straniero in possesso del regolare permesso di soggiorno
-Avere un reddito Isee pari o inferiore a 3˙000 euro
-Per chi è in possesso dell'abitazione bisogna avere un patrimonio mobiliare inferiore a 8˙000 euro e un valore ai fini dell'Ici inferiore a 30˙000 euro per la casa di residenza
-Per chi usufruisce di altri aiuti economici il valore non può essere superiore a 600 euro mensili
-Non possedere alcun veicolo immatricolato nei 12 mesi antecedenti la richiesta
-Non possedere, nei 3 anni antecedenti la richiesta,  autoveicoli con cilindrata superiore a 1300 cc e motoveicoli con cilindrata non superiore a 250 cc
-Nel nucleo familiare deve essere presente almeno un minorenne
-Nessun altro componente del nucleo familiare deve prestare attività lavorativa al momento della richiesta e almeno un componente deve aver cessato un rapporto di lavoro, oppure almeno un componente del nucleo familiare, nei 6 mesi antecedenti la richiesta, deve avere un rapporto di lavoro il cui reddito non superi i 4˙000 euro.

La precedenza, a parità di altre condizioni, verrà data a famiglie che presentano un disagio abitativo, alle famiglie in cui è presente uno solo dei due genitori con figli minorenni , genitore con figli disabili e famiglie numerose con 3 o più figli. Per richiedere la social card sperimentale bisogna prima accertarsi di essere in possesso di tutti i requisiti fondamentali, successivamente vi dovrete recare presso il vostro comune di residenza nel periodo che va da Luglio ad Agosto, accompagnati dall'attestazione Isee in corso di validità.

Canone Rai Over 75: Richiesta di Esonero

richiesta esenzione canone rai Oggi giovedì 31 luglio è l'ultimo giorno utile per inviare all'agenzia delle Entrate di competenza  il modulo per la richiesta di esonero del Canone Rai per tutti gli over 75. Vediamo nel dettaglio in questa breve guida come presentare richiesta di esonero Canone Rai per gli over 75.

Fino ad oggi 31 Luglio 2014 tutti i pensionati che hanno compiuto i 75 anni di età possono richiedere l'esenzione dal pagamento del Canone Rai, per fruire di tale agevolazione quindi occorre aver compiuto i 75 anni di età entro il termine ultimo per il pagamento del Canone Rai, inoltre altro requisito fondamentale è quello di avere un reddito complessivo non superiore a 6714 euro annuo, nel nucleo familiare non devono essere presenti altre persone, diverse dal coniuge, titolari di reddito.
Concorrono alla formazione del reddito anche gli interessi sui depositi bancari o titoli di stato, retribuzioni percepite da enti e organismi internazionali, redditi esteri non tassati in Italia, enti della Chiesa cattolica o da altre rappresentanze diplomatiche o consolari, i redditi esenti invece riguardano le pensioni di invalidità o di guerra, i trattamenti di fine rapporto, i redditi derivanti da abitazioni principali e pertinenze e quelli soggetti a tassazione separata.

La scadenza del 31 Luglio 2014 riguarda tutti i pensionati che intendono beneficiare dell'esonero a partire dal secondo semestre, prima di tale data però è fondamentale aver maturato i requisiti necessari richiesti, se si intende fruire dell'esonero del Canone Rai per la prima volta è necessario presentare domanda entro il 30 Aprile. Per tutti gli anni successivi i contribuenti possono continuare a beneficiare dell'esonero del Canone Rai senza presentare nuove domande, a condizione però che i requisiti reddituali siano rimasti invariati o comunque rientrino sempre in quello che prevede la normativa. La dichiarazione sostitutiva che va redatta sull'apposito modello messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate, deve essere inviata tramite raccomandata,  senza busta, direttamente all'agenzia delle Entrate Ufficio Torino 1 Sat – sportello abbonamenti Tv – casella postale 22 – 10121 Torino, in alternativa potrete consegnare il tutto presso una sede dell'Agenzia delle Entrate.

Conservazione Elettronica Documenti Fiscali 2014: Nuove Regole

conservazione elettronica documenti fiscali 2014 Dallo scorso Giugno sono entrate in vigore nuove regole che riguardano la produzione e la conservazione elettronica dei documenti fiscali, rilevanti dunque ai fini tributari. Questo nuovo decreto, entrato in vigore il 17 giugno 2014, sostituisce quello precedentemente approvato lo scorso 23 gennaio 2014, le vecchie modalità rimarranno invariate per la documentazione già archiviata, anche se quest'ultima può essere sempre de materializzata.

Le nuove regole semplificano notevolmente le norme sul formato cartaceo dei documenti fiscali e contabili, il contribuente che decide di conservare digitalmente i documenti rilevanti ai fini fiscali deve obbligatoriamente comunicare tale scelta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riferimento. In questo modo se dovessero avvenire dei controlli o delle ispezioni, il documento elettronico dovrà essere leggibile e su richiesta dovrà essere  disponibile in formato cartaceo o anche informatico presso la sede del contribuente ovvero quella indicata e opportunamente dichiarata per la conservazione delle scritture contabili.

È opportuno sapere che questo processo informatico si dovrà concludere entro tre mesi a partire dalla data del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi
Ove richiesto, l'assolvimento dell'imposta di bollo su registri, libri e documenti rilevanti ai fini tributari e conservati in formato digitale avverrà con il versamento tramite modello F24, inviato telematicamente; l'imposta di bollo sui libri e registri è dovuta quando si raggiungono le 2500 registrazioni o frazioni di esse. Si ricorda che il pagamento dell'imposta di bollo dovrà avvenire in unica soluzione per i documenti emessi o utilizzati nel corso dell'anno, e non oltre i 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. È possibile inoltre creare e generare copie informatiche di scritture e documenti, ai fini fiscali, la copia conforme all'originale di questi documenti dovrà essere autenticata da un notaio o da un pubblico ufficiale autorizzato.

L'Avviso di Chiamata diventa a pagamento per Tim e Vodafone

avviso di chiamata a pagamento Questi giorni si sente parlare molto di una novità che è stata introdotta dai gestori telefonici Tim e Vodafone, e bene si, l'avviso di chiamata sarà a pagamento. Vediamo nel dettaglio per Tim e Vodafone quali sono i costi da sostenere per l'avviso di chiamata a pagamento e come funziona.

Finora i servizi erogati da Tim e Vodafone erano totalmente gratuiti per i clienti, invece si è appresa la notizia che ben presto saranno a pagamento, questi servizi, conosciuti da tutti,  sono LoSai, ChiamaOra, Recall e Chiamami; in sostanza questi servizi consentono al cliente di ricevere un sms quando qualcuno ci chiama e il telefono è spento,  non è raggiungibile, o ancora quando il telefono è occupato,  al contrario invece quando proviamo noi a chiamare qualcuno  e il telefono è spento o non raggiungibile ci arriva un sms il quale ci avvisa che il telefono della persona contattata è tornato disponibile.

Molti dei clienti Tim e Vodafone hanno già ricevuto un sms il quale annuncia questo cambiamento, non è da nascondere che questa scelta ha suscitato moltissime polemiche e dissensi. I costi di addebito relativi all'avviso di chiamata per il gestore Tim, saranno applicati a chi possiede una ricaricabile dal 21 Luglio 2014, il costo del servizio è pari a € 1,90, da pagare ogni quattro mesi, per tutti coloro che hanno un abbonamento il servizio dell'avviso di chiamata diventerà a pagamento dal 7 Settembre 2014, il costo del servizio è di 0,96 euro da pagare ogni due mesi.
Anche per Vodafone l'avviso di chiamata diventerà a pagamento dal 21 Luglio 2014, questo servizio costerà 0,06 euro al giorno da pagare però solamente nel caso in cui si usufruisce del servizio e quindi dei messaggi, inoltre non viene fatta alcuna distinzione tra schede ricaricabili e abbonamenti.

Anche in Italia arriva il Doppio Cognome

doppio cognome In questi giorni circola la notizia di una nuova legge che ci riguarda tutti in prima persona, il cognome del papà non è più obbligatorio per i figli e anche in Italia arriva il doppio cognome, vi è quindi la possibilità di dare al neonato anche o solo il cognome della madre, questa per molti è una novità importante e positiva in quanto si avrà più scelta nel dare il cognome ai propri figli. Dunque la nuova proposta di legge sul cognome dei figli è stata approvata in commissione Giustizia e verrà discussa alla camera oggi, Lunedì 14 Luglio, è bene sapere che il Ministero dell'Interno ha un anno di tempo per rendere effettiva questa legge, quindi di conseguenza non sarà immediatamente operativa in quanto anche l'ordinamento della Stato Civile dovrà adeguarsi a queste nuove regole; i punti principali che caratterizzano questa nuova legge sono cinque, analizziamoli insieme e vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Per i figli nati nel matrimonio, ci sarà piena libertà di scelta nel dare il cognome al proprio figlio, i genitori quindi potranno liberamente scegliere se dare al neonato il cognome paterno, il cognome materno o anche il doppio cognome, nel caso in cui i neogenitori dovessero trovarsi in disaccordo il figlio avrà il cognome di entrambi i genitori, in ordine alfabetico. Per i figli nati fuori dal matrimonio vale la stessa regola indicata in precedenza, ovviamente se il neonato viene riconosciuto da entrambi i genitori, una particolarità è che se il riconoscimento dell'altro genitore avviene in seguito il cognome di quest'ultimo si aggiungerà solamente nel caso in cui l'altro genitore si trovi pienamente d’accordo con questa scelta, se il minore ha già compiuto i 14 anni dovrà esserci anche il consenso di quest'ultimo.

Per i figli adottivi adottati in Italia vale la stessa regola della scelta del cognome, però in questo caso viene scelto un solo cognome da anteporre a quello originario, se i due genitori sono in disaccordo sulla scelta del cognome verrà indicato quello che in ordine alfabetico viene prima. Per quanto riguarda la trasmissibilità del doppio cognome possiamo dire che un genitore che ha il doppio cognome può scegliere liberamente se dare al proprio figli entrambi i cognomi o uno solamente.

Vi è anche la possibilità per un cittadino maggiorenne di cambiare il proprio cognome, sia paterno che materno, dunque se un maggiorenne vuole aggiungere al proprio cognome quello dell'altro genitore potrà farlo liberamente attraverso una semplice dichiarazione all'Ufficiale di Stato Civile. Nel caso in cui il maggiorenne è nato fuori dal matrimonio e non è stato riconosciuto dall'altro genitore non ha la facoltà di acquisire anche l'altro cognome.

Ticket Sanitari 2014, sono in arrivo Nuove Regole

ticket sanitari nuove regole Sono in arrivo nuove regole che riguardano il pagamento dei ticket sanitari, da Luglio 2014 si pagherà in funzione della dichiarazione dei redditi.
Come anticipato da Luglio 2014 è stato introdotto un nuovo sistema di calcolo per il pagamento del ticket sanitario, infatti quest'ultimo dovrà tenere conto della dichiarazione dei redditi del cittadino.
Sono state pubblicate le fasce di reddito per stabilire l'importo del pagamento del ticket sanitario e delle prestazioni sanitarie in genere.
Vediamo nel dettaglio quali sono le fasce di reddito che determinano il pagamento del ticket sanitario.
Gli scaglioni sono così suddivisi:

-          Fascia R1 per i redditi compresi tra 0 e 36˙151,98 euro
-          Fascia R2 per i redditi compresi tra 36˙151,99 e 70˙000 euro
-          Fascia R3 per i redditi compresi tra  70˙001 e i 100˙000 euro
-          Fascia R4 per tutti i redditi oltre i 100˙000 euro
Potranno usufruire dell'esenzione dal pagamento del ticket sanitario:
-          Bambini fino a 6 anni
-          Persone anziane con età superiore ai 65 anni  e con un reddito familiare non superiore ai 36˙151,98 euro
-          Titolari di assegno sociale compresi anche i relativi familiari a carico

-          Persone anziane con età superiore ai 60 anni, inclusi i familiari a carico, che percepiscono una pensione minima e un reddito non superiore a 8263,31 euro; nel caso in cui è presente il coniuge nel nucleo familiare il reddito è incrementato a 11362,05 euro, per ogni figlio fiscalmente a carico al reddito bisognerà aggiungere 516,00 euro.

Tutto sulla Tari 2014

tari 2014 f24

In questi giorni si sente parlare spesso della famosa Tari 2014, molti di noi si stanno chiedendo di cosa si tratta visto che ultimamente in merito risulta esserci molta confusione, con questa breve guida desideriamo mostrarvi tutti i chiarimenti sulla Tari 2014.

La Tari è una nuova tassa comunale che dovrà essere versata su tutti gli immobili, in sostanza è una tassa sui rifiuti e quindi per questo tutti coloro che occupano a qualsiasi titolo un immobile o locale dovranno provvedere al pagamento della Tari 2014.

L'importo da versare della Tari 2014 è commisurato alla superficie dell'immobile e dai componenti del nucleo familiare; ogni comune potrà utilizzare coefficienti differenti per la determinazione della Tari 2014, il metodo di pagamento varia da comune a comune ed è previsto per alcuni il pagamento in due soluzioni, quindi ci saranno due rate a scadenze semestrali, in altri sono previste anche tre rate; è bene sapere che la Tari arriverà direttamente dal comune di appartenenza e verrà inviato al contribuente il modello F24 da utilizzare per il pagamento, tale modello potrà essere pagato senza alcuna distinzione sia in banca che in posta.