Conservazione Elettronica Documenti Fiscali 2014: Nuove Regole

conservazione elettronica documenti fiscali 2014 Dallo scorso Giugno sono entrate in vigore nuove regole che riguardano la produzione e la conservazione elettronica dei documenti fiscali, rilevanti dunque ai fini tributari. Questo nuovo decreto, entrato in vigore il 17 giugno 2014, sostituisce quello precedentemente approvato lo scorso 23 gennaio 2014, le vecchie modalità rimarranno invariate per la documentazione già archiviata, anche se quest'ultima può essere sempre de materializzata.

Le nuove regole semplificano notevolmente le norme sul formato cartaceo dei documenti fiscali e contabili, il contribuente che decide di conservare digitalmente i documenti rilevanti ai fini fiscali deve obbligatoriamente comunicare tale scelta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riferimento. In questo modo se dovessero avvenire dei controlli o delle ispezioni, il documento elettronico dovrà essere leggibile e su richiesta dovrà essere  disponibile in formato cartaceo o anche informatico presso la sede del contribuente ovvero quella indicata e opportunamente dichiarata per la conservazione delle scritture contabili.

È opportuno sapere che questo processo informatico si dovrà concludere entro tre mesi a partire dalla data del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi
Ove richiesto, l'assolvimento dell'imposta di bollo su registri, libri e documenti rilevanti ai fini tributari e conservati in formato digitale avverrà con il versamento tramite modello F24, inviato telematicamente; l'imposta di bollo sui libri e registri è dovuta quando si raggiungono le 2500 registrazioni o frazioni di esse. Si ricorda che il pagamento dell'imposta di bollo dovrà avvenire in unica soluzione per i documenti emessi o utilizzati nel corso dell'anno, e non oltre i 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. È possibile inoltre creare e generare copie informatiche di scritture e documenti, ai fini fiscali, la copia conforme all'originale di questi documenti dovrà essere autenticata da un notaio o da un pubblico ufficiale autorizzato.

L'Avviso di Chiamata diventa a pagamento per Tim e Vodafone

avviso di chiamata a pagamento Questi giorni si sente parlare molto di una novità che è stata introdotta dai gestori telefonici Tim e Vodafone, e bene si, l'avviso di chiamata sarà a pagamento. Vediamo nel dettaglio per Tim e Vodafone quali sono i costi da sostenere per l'avviso di chiamata a pagamento e come funziona.

Finora i servizi erogati da Tim e Vodafone erano totalmente gratuiti per i clienti, invece si è appresa la notizia che ben presto saranno a pagamento, questi servizi, conosciuti da tutti,  sono LoSai, ChiamaOra, Recall e Chiamami; in sostanza questi servizi consentono al cliente di ricevere un sms quando qualcuno ci chiama e il telefono è spento,  non è raggiungibile, o ancora quando il telefono è occupato,  al contrario invece quando proviamo noi a chiamare qualcuno  e il telefono è spento o non raggiungibile ci arriva un sms il quale ci avvisa che il telefono della persona contattata è tornato disponibile.

Molti dei clienti Tim e Vodafone hanno già ricevuto un sms il quale annuncia questo cambiamento, non è da nascondere che questa scelta ha suscitato moltissime polemiche e dissensi. I costi di addebito relativi all'avviso di chiamata per il gestore Tim, saranno applicati a chi possiede una ricaricabile dal 21 Luglio 2014, il costo del servizio è pari a € 1,90, da pagare ogni quattro mesi, per tutti coloro che hanno un abbonamento il servizio dell'avviso di chiamata diventerà a pagamento dal 7 Settembre 2014, il costo del servizio è di 0,96 euro da pagare ogni due mesi.
Anche per Vodafone l'avviso di chiamata diventerà a pagamento dal 21 Luglio 2014, questo servizio costerà 0,06 euro al giorno da pagare però solamente nel caso in cui si usufruisce del servizio e quindi dei messaggi, inoltre non viene fatta alcuna distinzione tra schede ricaricabili e abbonamenti.

Anche in Italia arriva il Doppio Cognome

doppio cognome In questi giorni circola la notizia di una nuova legge che ci riguarda tutti in prima persona, il cognome del papà non è più obbligatorio per i figli e anche in Italia arriva il doppio cognome, vi è quindi la possibilità di dare al neonato anche o solo il cognome della madre, questa per molti è una novità importante e positiva in quanto si avrà più scelta nel dare il cognome ai propri figli. Dunque la nuova proposta di legge sul cognome dei figli è stata approvata in commissione Giustizia e verrà discussa alla camera oggi, Lunedì 14 Luglio, è bene sapere che il Ministero dell'Interno ha un anno di tempo per rendere effettiva questa legge, quindi di conseguenza non sarà immediatamente operativa in quanto anche l'ordinamento della Stato Civile dovrà adeguarsi a queste nuove regole; i punti principali che caratterizzano questa nuova legge sono cinque, analizziamoli insieme e vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Per i figli nati nel matrimonio, ci sarà piena libertà di scelta nel dare il cognome al proprio figlio, i genitori quindi potranno liberamente scegliere se dare al neonato il cognome paterno, il cognome materno o anche il doppio cognome, nel caso in cui i neogenitori dovessero trovarsi in disaccordo il figlio avrà il cognome di entrambi i genitori, in ordine alfabetico. Per i figli nati fuori dal matrimonio vale la stessa regola indicata in precedenza, ovviamente se il neonato viene riconosciuto da entrambi i genitori, una particolarità è che se il riconoscimento dell'altro genitore avviene in seguito il cognome di quest'ultimo si aggiungerà solamente nel caso in cui l'altro genitore si trovi pienamente d’accordo con questa scelta, se il minore ha già compiuto i 14 anni dovrà esserci anche il consenso di quest'ultimo.

Per i figli adottivi adottati in Italia vale la stessa regola della scelta del cognome, però in questo caso viene scelto un solo cognome da anteporre a quello originario, se i due genitori sono in disaccordo sulla scelta del cognome verrà indicato quello che in ordine alfabetico viene prima. Per quanto riguarda la trasmissibilità del doppio cognome possiamo dire che un genitore che ha il doppio cognome può scegliere liberamente se dare al proprio figli entrambi i cognomi o uno solamente.

Vi è anche la possibilità per un cittadino maggiorenne di cambiare il proprio cognome, sia paterno che materno, dunque se un maggiorenne vuole aggiungere al proprio cognome quello dell'altro genitore potrà farlo liberamente attraverso una semplice dichiarazione all'Ufficiale di Stato Civile. Nel caso in cui il maggiorenne è nato fuori dal matrimonio e non è stato riconosciuto dall'altro genitore non ha la facoltà di acquisire anche l'altro cognome.

Ticket Sanitari 2014, sono in arrivo Nuove Regole

ticket sanitari nuove regole Sono in arrivo nuove regole che riguardano il pagamento dei ticket sanitari, da Luglio 2014 si pagherà in funzione della dichiarazione dei redditi.
Come anticipato da Luglio 2014 è stato introdotto un nuovo sistema di calcolo per il pagamento del ticket sanitario, infatti quest'ultimo dovrà tenere conto della dichiarazione dei redditi del cittadino.
Sono state pubblicate le fasce di reddito per stabilire l'importo del pagamento del ticket sanitario e delle prestazioni sanitarie in genere.
Vediamo nel dettaglio quali sono le fasce di reddito che determinano il pagamento del ticket sanitario.
Gli scaglioni sono così suddivisi:

-          Fascia R1 per i redditi compresi tra 0 e 36˙151,98 euro
-          Fascia R2 per i redditi compresi tra 36˙151,99 e 70˙000 euro
-          Fascia R3 per i redditi compresi tra  70˙001 e i 100˙000 euro
-          Fascia R4 per tutti i redditi oltre i 100˙000 euro
Potranno usufruire dell'esenzione dal pagamento del ticket sanitario:
-          Bambini fino a 6 anni
-          Persone anziane con età superiore ai 65 anni  e con un reddito familiare non superiore ai 36˙151,98 euro
-          Titolari di assegno sociale compresi anche i relativi familiari a carico

-          Persone anziane con età superiore ai 60 anni, inclusi i familiari a carico, che percepiscono una pensione minima e un reddito non superiore a 8263,31 euro; nel caso in cui è presente il coniuge nel nucleo familiare il reddito è incrementato a 11362,05 euro, per ogni figlio fiscalmente a carico al reddito bisognerà aggiungere 516,00 euro.

Tutto sulla Tari 2014

tari 2014 f24

In questi giorni si sente parlare spesso della famosa Tari 2014, molti di noi si stanno chiedendo di cosa si tratta visto che ultimamente in merito risulta esserci molta confusione, con questa breve guida desideriamo mostrarvi tutti i chiarimenti sulla Tari 2014.

La Tari è una nuova tassa comunale che dovrà essere versata su tutti gli immobili, in sostanza è una tassa sui rifiuti e quindi per questo tutti coloro che occupano a qualsiasi titolo un immobile o locale dovranno provvedere al pagamento della Tari 2014.

L'importo da versare della Tari 2014 è commisurato alla superficie dell'immobile e dai componenti del nucleo familiare; ogni comune potrà utilizzare coefficienti differenti per la determinazione della Tari 2014, il metodo di pagamento varia da comune a comune ed è previsto per alcuni il pagamento in due soluzioni, quindi ci saranno due rate a scadenze semestrali, in altri sono previste anche tre rate; è bene sapere che la Tari arriverà direttamente dal comune di appartenenza e verrà inviato al contribuente il modello F24 da utilizzare per il pagamento, tale modello potrà essere pagato senza alcuna distinzione sia in banca che in posta.

Aumento Tassazione delle Rendite Finanziarie dal 20 al 26%

aumento al 26% rendite finanziarie In questi giorni si sente parlare molto spesso dell'aumento  riguardante  la tassazione delle rendite finanziarie che passa dal 20% al 26%. Nel dettaglio, a partire dal 1° Luglio 2014, il prelievo fiscale sulle rendite finanziarie aumenterà dal 20% al 26% e verrà calcolato sugli interessi e altri proventi di conti correnti, depositi bancari e postali.

Questo nuovo aumento della tassazione sulle rendite finanziarie riguarderà anche i rendimenti garantiti dalle obbligazioni mentre invece per i dividendi incassati dai possessori di azioni verrà preso in considerazione solamente il momento in cui vengono erogati. Ad esempio un dividendo liquidato prima del 30 Giugno viene tassato al 20% mentre una cedola azionaria erogata dal 1 Luglio 2014 in poi sarà sottoposta al nuovo prelievo dovuto all'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie che è pari al 26%. Per quel che riguarda invece i titoli di Stato è bene sapere che rimarranno invariati al 12,5%.

Un duro colpo quindi per i risparmiatori che vedranno scendere i loro guadagni; Il Presidente Renzi ha ribadito che l'aumento della tassazione sulle rendite finanziarie dal 20% al 26% porterà un maggior gettito nelle casse dello Stato di circa 2,6 miliardi di euro.
Notizia importante riguarda i capital gain ovvero i guadagni in conto capitale scaturiti da acquisti o vendite di azioni, obbligazioni o prodotti derivati; in sostanza si tratta di un regime particolare in quanto questo tipo di rendite maturano nell'arco di diversi anni e l'investitore può ricorrere facoltativamente all'affrancamento. L'affrancamento è un sistema di tassazione in cui l'investitore scegliere di pagare subito il prelievo del 20% per la parte dei guadagni maturati fino al 30 Giugno, questo vale anche se ancora non ha venduto i titoli, nel momento in cui quest'ultimo li venderà e contestualmente incasserà i profitti in un secondo momento, lo stesso pagherà la tassazione al 26% solamente per la parte di capital gain maturata dopo il 1° Luglio 2014, per la quota di guadagni anteriori al 30 Giugno è già stata applicata la vecchia tassazione al 20%, potrete comunque decidere di avvalervi dell'affrancamento fino al prossimo Settembre.

Modello 730 precompilato a Casa dal 2015

renzi modello 730 a casa In questi giorni si sente parlare del nuovo modello 730 che dal 2015 arriverà direttamente a casa dei contribuenti, questa è la decisione che il Governo Renzi intende portare avanti, questa novità è volta a rivoluzionare il fisco italiano.
Vediamo ora nel dettaglio in cosa consisterà il nuovo modello 730 precompilato inviato direttamente a casa nel 2015.
Come detto, con questa grande novità, il Governo Renzi intende semplificare il fisco italiano e vuole inviare, nel 2015, il modello 730 precompilato a casa, nel dettaglio il contribuente si vedrà arrivare presso la propria abitazione il modello 730 precompilato con tutte le informazioni necessarie, ovvero dati anagrafici, Cud, detrazioni per familiari a carico e tutti i dati relativi ad immobili o a beni concessi in locazione.
Tutto quello che il cittadino dovrà fare è aggiungere le detrazioni delle spese sostenute nell'anno precedente, come ad esempio spese mediche, interessi passivi del mutuo ecc…


È importante sapere che questa iniziativa in un primo momento non coinvolgerà tutti i lavoratori dipendenti ma solamente quelli pubblici e i pensionati, altra novità riguarda anche le scadenze fiscali in quanto:

Entro il 28 Febbraio  dovrà arrivare la comunicazione delle detrazioni e deduzioni

-         Entro il 7 Marzo tutti i sostituti d'imposta dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate i redditi corrisposti ai contribuenti

-         Entro la metà di Aprile i contribuenti si vedranno recapitare presso la propria abitazione il modello precompilato

-         Entro il 7 Luglio il nuovo modello 730 precompilato dovrà essere trasmesso in via definitiva all'Agenzia delle Entrate, previa accettazione del pre-calcolo o la richiesta di eventuali modifiche.

Mondiali Calcio 2014: Sconti e Promozioni per tutti!

sconti mondiali 2014 promozioni I mondiali di calcio 2014 sono finalmente iniziati e con essi sono arrivate anche alcune piccole novità interessanti che riguardano tutti i comuni cittadini e i tifosi più sfegatati, vediamo insieme quali sono.
Con i mondiali di calcio 2014 sono arrivate delle iniziative molto interessanti da parte della grande distribuzione, come ad esempio i supermercati, questo per incentivare i consumatori a comprare di più anche a prezzi convenienti per tutti.

Per esempio Carrefour, ha lanciato l'iniziativa 'Risparmio Mondiale', in sostanza a tutti i clienti che fanno la spesa in supermercati Carrefour vengono consegnati dei buoni legati al risultato della nazionale; se l'Italia, nella data di acquisto successiva alla partita, perde o pareggia si ha diritto ad uno sconto pari al 50% sulla spesa, in caso di vittoria della nazionale invece lo sconto sale al 100%. È importante sapere che i buoni sconto sono cumulabili tra loro  e possono essere utilizzati senza limiti di spesa entro i 7 giorni successivi alla data della partita.

Per quanto riguarda invece la tecnologia sono in molti quelli che hanno lanciato offerte e promozioni legate ai mondiali di calcio 2014; Mediaworld si è ridimensionata rispetto agli anni precedenti, entro il 29 Maggio 2014 chi ha puntato sulla nazionale può ottenere buoni sconto  a salire, cioè quest'ultimi sono legati al rendimento e alle vittorie della nazionale, in caso di vittoria finale il bonus proposto da Mediaworld sarà del 200% rispetto al valore del bene acquistato.
Trony invece propone: chi acquista una TV e un secondo dispositivo, usufruisce di uno sconto del 50% su quello col prezzo più basso.

Per i tifosi più sfegatati, invece, ci sono sconti e bonus sulle scommesse sportive dei diversi operatori online, quello che è certo è che tutti in questo periodo, tifosi e meno tifosi, augurano tanta fortuna alla nostra nazionale di calcio!

Naturalmente questi sono solo alcuni esempi di sconti e promozioni praticati per i mondiali di calcio, se siete a conoscenza di altre promozioni per i mondiali potete indicarle lasciando un commento.

Proroga Scadenza Modello Unico 2014

modello unico 2014 sanzioni Come ogni anno, a soli pochi giorni dalla scadenza del Modello Unico 2014 viene annunciata la tanto attesa proroga, infatti è stato reso noto che la presentazione del modello Unico 2014 dovrà avvenire entro il 7 Luglio 2014 e non più il 16 Giugno 2014.
Dunque un sospiro di sollievo per tutti coloro che sono tenuti alla presentazione del modello Unico 2014 e anche dei commercialisti che potranno quindi presentare la dichiarazione entro il prossimo 7 Luglio, in questo modo non ci saranno sanzioni o aumenti di spesa in genere per la presentazione dello stesso.

Ad essere interessati da questa proroga sono tutti i possessori di partiva Iva e quindi negozi, artigiani e così via; altra notizia molto importante riguarda tutti coloro che intendono presentare il modello Unico 2014 oltre la data del 7 Luglio 2014, infatti vi è la possibilità di presentare il modello Unico 2014 entro la data del 20 Agosto 2014, quello che però bisogna sapere è che a coloro che presentano la dichiarazione dei redditi 2014 dall'8 Luglio 2014 al 20 Agosto 2014 verrà applicata una maggiorazione dello 0,40%.

La Nuova Fattura Elettronica: Cos'è e Come Funziona

nuova fattura elettronica In questi giorni si è sentito parlare spesso della nuova fattura elettronica che riguarda ben 38 enti della Pubblica Amministrazione, vediamo insieme di cosa si tratta. Dal 6 Giugno 2014 è entrata in vigore la normativa che prevede il rilascio obbligatorio della nuova fattura elettronica, questa normativa riguarda gli enti della Pubblica Amministrazione che forniscono servizi o prestazioni da parte di privati. Vediamo ora nel dettaglio come funziona la nuova fattura elettronica e quali sono i soggetti obbligati.

Finora la nuova fattura elettronica riguarderà solamente gli Enti centrali, ovvero i Ministeri, le Agenzie del Fisco e gli Enti di previdenza e assistenza, successivamente, entro il 31 Marzo 2015, questa nuova normativa coinvolgerà tutta la Pubblica Amministrazione. Al momento i soggetti interessati da questa nuova normativa che prevede il rilascio delle fattura elettronica per gli enti della PA sono:
Inps, Equitalia, Agenzia delle Entrate, Polizia, istituti scolastici e tutti i dipartimenti governativi.

In questo modo gli enti interessati dovranno iscrivere i propri uffici all'indice delle PA ottenendo un codice personalizzato, i soggetti privati invece dovranno provvedere loro stessi all'emissione della fattura elettronica. Con la nuova fattura elettronica sicuramente si avrà un controllo maggiore sulle spese effettuate direttamente dalla Pubblica Amministrazione, lo scopo di questo cambiamento è proprio quello di evitare spreco di denaro pubblico.

Saldi Estivi 2014: Ecco le Date Ufficiali

saldi estivi 2014 In questo periodo si inizia già a parlare dei tanto attesi saldi estivi 2014, tutti gli amanti dello shopping fremono per conoscere quali saranno le date ufficiali dei saldi estivi 2014, analizziamo insieme Regione per Regione.

In questo periodo di crisi sia i commercianti che i clienti non vedono l'ora che arrivino i saldi, i commercianti perché in questo modo hanno la possibilità di incassare di più e i clienti possono acquistare prodotti a prezzi scontati, risparmiando denaro. Vediamo nel dettaglio le date ufficiali dei saldi estivi 2014.
Ad iniziare con i saldi estivi 2014 il 5 Luglio saranno il Lazio, il Piemonte, la Toscana ed il Veneto, a seguire, il 6 Luglio, ad iniziare con i saldi estivi saranno Lombardia e Sardegna; il 7 Luglio daranno il via ai saldi estivi 2014 l'Abruzzo, la Calabria, la Campania, la Basilicata, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia Romagna, il Molise, la Liguria, la Puglia, la Valle D'Aosta, l'Umbria, la Sicilia e le Marche.